Acqua privatizzata, noi l'avevamo detto Segnala
lunedì 27 ottobre 2008
ACQUA PRIVATIZZATA, NOI L'AVEVAMO DETTO.



Hanno Privatizzato l'acqua -è questo l'annuncio che viene dai giovani de La Destra .
"Erano anni che i governi di centro destra e di centro sinistra cercavano di mettere le mani sul bene più prezioso e oggi grazie a un decreto fantasma e grazie al voto di entrambi gli schieramenti si è fatto un ulteriore passo avanti verso la privatizzazione dell'acqua, forse quello decisivo".
Così dichiara Luca Lorenzi responsabile organizzativo di Gioventù Italiana e leader del coordinamento progettoH2o , associazione che da anni si batte contro la privatizzazione e per la redistribuzione di un bene e di un diritto fondamentale per l'uomo. I giovani de La Destra erano già scesi in 100 piazze italiane all'inizio del 2008 per raccogliere le firme necessarie per poter presentare una proposta di legge contro la privatizzazione degli acquedotti . Già diversi mesi fa sentimmo l'esigenza di schierarci a difesa dei diritti dei cittadini italiani, prevedendo che le lobby economiche di potere avrebbero da li a poco cercato di mettere le mani su un bene cos prezioso e così è stato. Oggi continueremo questa battaglia portando la cosa davanti agli occhi dei cittadini, la gente deve sapere cosa sta succedendo dentro i palazzi del potere mentre i media mantengono il riserbo assoluto sulla questione.
In un momento di crisi economica il fatto di poter trasformare l'acqua in una merce e pensare che essa possa entrare in quell'assurdo gioco speculativo che ad oggi domina il sistema finanziario e dei mercati ci spaventa. Per questo il nostro movimento è pronto a scendere di nuovo in piazza e a far sentire la propria voce per una battaglia fondamentale per il futuro di questa nazione e dei suoi cittadini.

Estratto dal Sito Nazionale


lunedì 27 ottobre 2008
MODENA. COMUNICATO STAMPA CONGRESSO PROVINCIALE

Ad appena un anno dalla fondazione del partito, siè tenuto domenica 26/10/2008 il primo congresso provinciale de La Destra in preparazione del congresso nazionale che si terrà a Roma il 7/8/9 novembre prossimi.
E' stato confermato dall'assemblea portavoce provinciale Roberto Lodi ed eletti delegati all'assise nazionale: Alberto Leardini, Stefano Barbieri, Guido Franciosi, Claudio Rossi, Virginia Lusenti ed Alessandro Roncaglia.
Nei prossimi giorni verrà nominato il direttivo provinciale che, con tutto il partito, sarà mobilitato sul territorio provinciale in vista delle prossime elezioni.
La Destra considera ovviamente come propri interlocutori naturali i partiti dell'area del centrodestra.
Ed è bene chiarire che non siamo stati noi ad escludere la possibilità di un accordo con il PDL ed i suoi alleati alle ultime elezioni, ma la politica dei veti di chi teme un confronto a destra.
Siamo convinti, ed il quadro attuale dei partiti lo dimostra, che il nostro sistema non va verso un bi-partitismo: e ciò vale a maggior ragione per le elezioni amministrative.
Siamo pertanto pronti ad aprire un dialogo con tutte le forze alternative alla sinistra che operano sul territorio provinciale, ma siamo altrettanto pronti a misurarci da soli in un contesto non più condizionato dal muro contro muro delle ultime elezioni politiche.

Roberto Lodi
Portavoce provinciale


martedì 07 ottobre 2008
LA MOSCHEA DI SASSUOLO
Comunicato Stampa


E' intollerabile quanto inscenato da alcuni gruppi di musulmani domenica a Sassuolo secondo un cliché di provocazione che oramai va ripetendosi ovunque.
Prima non rispettano le regole di idoneità dei locali che noi tutti cittadini siamo chiamati ad osservare, ed obbligano così a prendere i provvedimenti di chiusura conseguenti (e che a Sassuolo sono stati assunti con colpevole ritardo).
Poi ricattano la popolazione inscenando riunioni non autorizzate, occupando suolo pubblico, in un clima di incomprensibilmente tolleranza da parte delle autorità, con la pretesa di aprire l'ennesimo centro culturale, moschea, scuola.

La Destra chiede il pieno rispetto della legalità senza distinzioni per chiunque e sottolinea che situazioni come quella oggi di Sassuolo rendono quantomai urgente l'adozione da parte del governo delle proposte de LA DESTRA:
- di subordinare la realizzazione di nuove moschee al nulla osta del Viminale e non solo all'autorizzazione del sindaco;
- così come avviene per i nostri sacerdoti che predicano nelle lingue locali, anche in Italia i sermoni e le preghiere dei musulmani devono essere pronunciati in italiano quando non siano codificati in testi riconosciuti.

Francesco Marino
Portavoce comunale

Roberto Lodi
Portavoce provinciale


martedì 07 ottobre 2008
INCONTRO A RAVENNA
"SOCIETA' E MOSCHEE"


Ravenna,12 ottobre 2008
ORE 10,30
Hotel Cube · via Masotti, 2 · Ravenna-Fornace Zarattini

SOCIETA' E MOSCHEE
Modera:
Patrizia Ricci
Portavoce provinciale de La Destra

Intervengono:
Daniele Baldini
Presidente nazionale lista civica "Libertà e Futuro"
Patrizia Zaffagnini
"Libertà e Futuro" Pres.tavolo di studio "Moschee e Legalità" costituito a Ravenna il 11.09.2008
Anna Montella
Portavoce regione Emilia Romagna de La Destra
Francesco Storace
Segretario nazionale de La Destra

Seguirà buffet su prenotazione
Per informazioni e prenotazioni:
ladestraravenna@fastwebnet.it


martedì 07 ottobre 2008
SUL NUOVO "PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE" (PTCP) DELLA PROVINCIA DI MODENA

La Destra modenese esprime un giudizo nettamente negativo sul "Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (Ptcp)" adottato dalla provincia marted 22 luglio 2008, in piena estate (così di fatto riducendo i tempi per le osservazioni da parte dei cittadini e delle associazioni), che pianifica il futuro del nostro territorio da qui al 2015. Il Ptcp ha lo scopo di indirizzare per i prossimi anni le trasformazioni urbanistiche e territoriali della provincia di Modena. Il Piano assume come presupposto il fatto che, nei prossimi 7/8 anni la provincia di Modena dovrebbe avere un aumento della popolazione residente di circa 60/70 mila abitanti; dagli attuali 670.000 ai previsti 730/740 mila. Tanto quanto una nuova Carpi e solo tenendo conto dei residenti regolari. Inutile dire che la maggior parte della crescita sarà dovuta al flusso migratorio dai paesi del terzo mondo. Utile auspicare da parte nostra che l'attuale governo, oltre a regalare miliardi di euro alla Libia (con buona pace dei nostri connazionali che in quelle terre, non un secolo fa, ma negli anni sessanta, videro arare i cimiteri ov'erano sepolti i propri cari), sappia attuare una seria politica di controllo delle frontiere e di concreti e mirati aiuti non ai ras di turno, ma per lo sviluppo effettivo di quelle popolazioni disperate cos da facilitarne la permanenza nelle loro terre. Per quanto riguarda l'edilizia residenziale il Piano fissa il limite di espansione nella percentuale del 5% del costruito da urbanizzare in un decennio, con una quota almeno del 25% della nuova offerta abitativa destinata all'edilizia residenziale sociale. Per gli insediamenti produttivi il Piano punta a concentrarne l'incremento nelle zone ove essi già sono. Osserviamo che un limite così restrittivo alla possibilità di espansione delle area residenziali, pur tenendo conto delle aree gi edificate ed ancora inutilizzate, oltre a spingere verso indici di edificabilità elevati e, quindi, mediamente verso una bassa qualità abitativa, finisce per premiare, arricchendoli sempre più, i pochi e soliti proprietari di terreni edificabili a tutto danno di chi ancora la casa non ce l'ha ma si troverà a fare i conti con prezzi sempre più elevati: giovani coppie prima di tutti. L'ulteriore concentrazione di attività negli insediamenti produttivi esistenti, impedisce lo sviluppo uniforme del territorio provinciale e, tra l'altro, aggrava i problemi abitativi, tanto più in una provincia come la nostra che non riesce a far valere il proprio peso economico a sostegno dell'incremento delle infrastrutture la cui arretratezza è oltremodo penalizzante e continua a rimanere affidata a vuote parole anche nel Piano.

Roberto Lodi
Portavoce provinciale


mercoled' 01 ottobre 2008
AGGRESSIONE AL PARCO EX ERIDANIA

La gravità dei fatti accaduti di recente ci porta ad effettuare delle riflessioni che non possono assolutamente essere superficiali.
Rileviamo che da una parte vi una parte offesa nella quale si trova il giovane Emmanuel Bonsu e dall'altra una parte lesa che sono i Vigili Urbani di Parma.
Prima di pronunciarci sui fatti, di cui chiediamo che le Autorità preposte facciano al più presto chiarezza, riteniamo che opportunamente il Comune abbia ben fatto ad aprire una indagine interna. Andiamo ai fatti: due agenti feriti in modo non grave ed un ragazzo con un occhio nero.
Ferma restando sempre la condanna a qualsiasi comportamento violento e giudizio sommario tipico del "processo partigiano" non è assolutamente scusabile il comportamento di chi fugge dinanzi ad un pubblico ufficiale che, qualificandosi, chiede di esibire un documento; non per questo, si tiene a sottolineare, chicchessia Autorità può sentirsi libera di effettuare pestaggi per garantire la sicurezza in una città che ultimamente, purtroppo, registra un preoccupante crescendo di delinquenza e degrado.
Per il momento, attendendo che vengano acclarate le responsabilità e fatta luce sull'accaduto, ci sentiamo vicini e solidali sia alla Polizia Municipale di Parma, che, qualora venissero accertati i fatti come da denuncia esposta ai Carabinieri, non per questo va criminalizzata come corpo intero, che al ragazzo ed alla sua famiglia, umanamante e cristianamente.
Riteniamo inoltre che la "Carta di Parma" sia e debba continuare ad essere un punto fermo da non toccare e cardine dal quale partire perché ci sia un futuro migliore e sereno per i nostri concittadini e non.

Emilio Cosentino
dir. regionale "La Destra"

Emanuele Ascolillo
dir. provinciale "La Destra"


domenica 28 settembre 2008
SENZA RANCORE

di Francesco Storace

Il messaggio è subdolo, come al solito. E indigeribile. Daniela Santanché voleva lo scioglimento de La Destra nel Pdl e di fronte a un disegno senza consenso di base - parla di avere con sé una cinquantina di dirigenti sui millecinquecento che onorano il movimento in tutta Italia e ai quali dovrebbe chiedere scusa - e si dimette da portavoce, ritira una mozione impresentabile.
Altro che isolamento nostro. Era lei ad essere isolata con le sue bizzarre velleità. E' insomma fuori dal partito che l'aveva rispettata, amata, tollerata più di ogni altro partito che ha frequentato. E sopportata.
E vuole tornare da chi l'aveva scacciata in malo modo. Non parteciperà al congresso nazionale perché non c'è una federazione dove trovare il consenso per farsi eleggere delegata, è giusto che torni da chi odia le preferenze.
Noi non serbiamo alcun rancore e siamo contenti di averla stimata. Sarà Daniela Santanché, piuttosto, a provare rimpianto quando si accorgerà che la politica non è solo potere.
La prossima settimana riunirò il comitato politico nazionale di un partito che ha migliaia di iscritti in più rispetto allo scorso anno, consiglieri che aderiscono dai vari enti locali e da oggi meno litigiosità interna sulla nostra rotta.
Ora il Pdl sa definitivamente dove trovare La Destra. Tutti se ne accorgeranno al congresso di novembre e proporrò di organizzare in coincidenza con la nostra assise nazionale la nostra prima grande manifestazione popolare. Porteremo in piazza una Destra che soffre per la gente.
Fino a ieri c'era il rischio di una Destra che s'offre. Per se stessa.


domenica 28 settembre 2008
MELAMINA, IN ITALIA I CONTROLLI CI SONO MA PRESTO MANCHERANNO I CONTROLLORI: PER RIDUZIONE DEL PERSONALE

In questi giorni grande l'allarme presso l'opinione pubblica a causa della scoperta di alti livelli di melamina nel latte e prodotti derivati del latte di origine cinese.
Le concentrazioni di melamina riscontrate sono state messe in relazione con la causa di gravissimi disturbi della funzionalità renale che hanno colpito decine di migliaia di bambini cinesi provocando la morte di almeno quattro di essi.
Le autorità sanitarie mondiali sono state messe in allarme in seguito alla diffusione di queste tragiche notizie dal momento che l'odierna estensione mondiale dei mercati permette la presenza di tali prodotti su tutti i mercati nazionali.
Grande risalto, dunque, è stato dato dai mezzi di informazione pubblica all'opera di repressione della frode alimentare che sarebbe alla base di tale gravissimo incidente sanitario, repressione che ha comportato il ritiro dai mercati nazionali dei prodotti sospetti.
Ma come è risaputo la repressione per definizione giunge sempre troppo tardi tanto che le autorità sanitarie mondiali non hanno potuto escludere che i prodotti incriminati siano arrivati regolarmente sulle tavole dei consumatori mettendo a rischio la cittadinanza mondiale, compresa quella italiana.
Se il cittadino italiano, come sembra a tutt'oggi, andato incontro ad un rischio minimo di consumare prodotti contaminati ciò è dovuto, non all'opera di repressione bensì all'opera di prevenzione che i Servizi Veterinari Pubblici effettuano e gli Ispettori Sanitari vigilando costantemente sulla regolarità e la conformità sanitaria dei prodotti di origine animale oggetto di scambi commerciali.
Tra questi servizi sanitari, gli uffici preposti ai prodotti di origine animale oggetto di scambi internazionali vi sono in primo luogo i Posti di Ispezione Frontaliera (P.I.F) che hanno come ambito di intervento i controlli sui prodotti di importazione dai Paesi Terzi e gli Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari (U.V.A.C.) competenti per i prodotti di commercializzazione intracomunitaria.
E' con dolore e preoccupazione che ci troviamo costretti a denunciare il fatto che la maggior parte dei Veterinari e Ispettori preposti ai suddetti uffici siano precari ormai da molti anni e oggi titolari di un contratto di lavoro in scadenza nei prossimi mesi.
I tagli previsti dal governo colpiscono in modo grave la spesa per la tutela della salute pubblica e per la prevenzione ed impediscono la necessaria stabilizzazione di questi operatori sanitari.
Così sono messi a repentaglio i controlli sanitari sui prodotti come quelli che oggi allarmano giustamente il cittadino italiano.
Tra qualche mese infatti centinaia di tecnici professionisti verranno a mancare e gli uffici non potranno assolvere più ai loro imprescindibili compiti.
E' necessario che l'opinione pubblica italiana sia messa al corrente di questo fatto increscioso per salvaguardare effettivamente la propria salute e la salubrità di quello che mette sul proprio piatto e su quello dei propri bambini.

Emilio Cosentino, Dirigente Regionale Emilia Romagna


lunedì 29 settembre 2008
1° CONGRESSO NAZIONALE
Roma 7-8-9 novembre 2008


Ai sensi delle disposizioni generali approvate dal Comitato Politico Nazionale del 24 giugno 2008 sono ammessi al voto e sono eleggibili nei congressi provinciali tutti gli iscritti che abbiano fatto pervenire alla Direzione Nazionale, sia attraverso le Federazioni Provinciali che "on line", la richiesta di iscrizione, completa di pagamento, entro il 31 luglio 2008. Sono altresì elettori ed eleggibili tutti gli iscritti del 2007 che abbiano provveduto al rinnovo dell'iscrizione per l'anno 2008 entro il 10-9-2008. Il voto si esprime in forma segreta ed assolutamente individuale. Non è ammessa alcuna forma di delega e l'iscritto viene identificato al momento della consegna della scheda per le votazioni con un documento di identità valido.