martedì 17 marzo 2009
COORDINAMENTO REGIONALE

Domenica 15 marzo abbiamo riunito il coordinamento regionale nella sede della destra di Forli'.
Un grazie per la partecipazione a tutte le federazioni e soprattutto complimenti per il lavoro svolto dai segretari.
Le nostre province sono gia' complete con i candidati presidenti e dei vari collegi, Modena con l'avv. Alessandro Roncaglia, Forlì' con l'avvocato Francesco Minutillo e probabilmente Ferrara con Alberto Ferretti si presenteranno quali candidati sindaco con la nostra lista, ed anche in molti comuni minori stiamo definendo gli ultimi accordi e candidature.
Pregherei iscritti e simpatizzanti a contattare da questo sito le varie province per la raccolta firme ed eventuali candidature.

Un affettuoso saluto.

Anna Montella
Coordinatore Regione Emilia Romagna


martedì 03 marzo 2009
QUALE FUTURO PER LA GIUSTIZIA?



Il tema della giustizia è stato il primo affrontato congiuntamente da Destra e Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, le due formazioni politiche che si presenteranno unite alle prossime consultazioni provinciali, a sostegno della candidatura di Alberto Zanettini.
I lavori del convegno "Quale futuro per la giustizia ?" si sono svolti al Park Hotel Toscanini e sono stati coordinati da Mario Bertoli,segretario provinciale della Destra.
Hanno portato il loro saluto ai convenuti la portavoce regionale della Destra Anna Montella, che ha rilevato l'importanza dell'accordo parmense con la Fiamma Tricolore, e il segretario provinciale del MS-FT Massimo Zannoni, che ha sottolineato le concrete possibilità per l'ingresso in consiglio provinciale di una lista che può partire dal quasi 3% conseguito lo scorso anno, in sede locale, alle elezioni politiche.
Non è mancato anche un intervento del dr. Alberto Zanettini, che, dopo aver ricordato le proprie precedenti esperienze amministrative in Consiglio Provinciale si è mostrato particolarmente ottimista in merito all'appuntamento del prossimo giugno, così come il segretario comunale di Parma de La Destra dott. Emilio Cosentino che ha sottolineato la necessità di poter sanzionare i Giudici che con troppa leggerezza rimettono in libertà delinquenti.
Ha quindi aperto i lavori l'avv. Roberto Lodi il quale dopo una breve introduzione relativa alle disfunzioni del processo civile si è soffermato su argomenti specifici quali la "class-action" e le iniquità attualmente presenti nel processo del lavoro.
Ha proseguito l'avv. Saverio Superti che ha introdotto temi scottanti e di particolare attualità quali l'obbligatorietà dell'azione penale da parte dei pubblici ministeri, la separazione delle carriere tra pubblici ministeri e organi giudicanti, la discipilina delle intercettaziioni.
E' seguito un lungo dibattito che ha coinvolto il numeroso pubblico presente in sala, fra il quale spiccava la presenza di studenti universitari di giurisprudenza e noti avvocati locali tra i quali l'applauditissimo avv. L'Insalata.
Ha fatto inoltre la sua prima apparizione pubblica ne La Destra il consigliere di quartiere Paolo Leporati che ha lasciato La Lega Nord "perchè troppo appiattita sulle posizioni del Pdl", che si presenterà alle prossime elezioni provinciali nel colleggio del quartiere Pablo di Parma.


LA DESTRA - FEDERAZIONE PROVINCIALE DI PARMA
MOVIMENTO SOCIALE/FIAMMA TRICOLORE - FEDERAZIONE PROVINCIALE DI PARMA




giovedì 20 febbraio 2009
ELEZIONI AMMINISTRATIVE

CARISSIMI AMICI, MERCOLEDI' 18 CM ABBIAMO AVUTO A BOLOGNA IL SEGRETARIO DEL PARTITO, SEN.FRANCESCO STORACE, CHE HA RIUNITO I SEGRETARI PROVINCIALI E QUELLI DEI COMUNI CAPOLUOGHI DI PROVINCIA PER FARE UN PUNTO SULLA SITUAZIONE REGIONALE IN VISTA DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE.
A UNANIMITA' ABBIAMO DECISO DI FARE IL POSSIBILE, NEI COMUNI CON MAGGIOR NUMERO DI ABITANTI E NELLE REALTA' CHE CE LO PERMETTONO, PER PRESENTARCI CON IL NOSTRO SIMBOLO, CON LA NOSTRA LISTA ED IL NOSTRO CANDIDATO SINDACO.
PER NOI, COME AL SOLITO, SARA' UNA LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA, MA SE CONTINUIAMO A LAVORARE SUL NOSTRO TERRITORIO CON L'ENTUSIASMO CHE CI HA ACCOMPAGNATO LA PRIMAVERA SCORSA ALLE POLITICHE, RIUSCIREMO SICURAMENTE AD AVERE NOSTRI RAPPRESENTANTI NEGLI ENTI LOCALI CHE POSSANO FAR VALERE I NOSTRI IDEALI E FAR SENTIRE UNA VOCE FUORI DAL CORO.
VI INVITO A PRESENTARE NOMINATIVI DI CHI DESIDERA ESSERE INSERITO NELLE NOSTRE LISTE ELETTORALI IN LISTA E AD EFFETTUARE LA REISCRIZIONE PER IL 2009 PRESSO LE VOSTRE FEDERAZIONI PROVINCIALI, PURTROPPO E' SOLO L'AUTOFINANZIAMENTO A CUI SIAMO "FORZATAMENTE" COSTRETTI DA UN ANNO E MEZZO CHE CI PERMETTE DI PROSEGUIRE CON GLI EVENTI IN PROGRAMMA PER LA CAMPAGNA ELETTORALE.
LA FEDERAZIONE DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA VEDE OGGI PIETRO LENTINI COME COMMISSARIO IN SOSTITUZIONE DI GIUSEPPE PASTORE CHE, PER PROBLEMI DI ESCLUSIVO ORDINE PERSONALE, HA RASSEGNATO LE DIMISSIONI MA CHE CONTINUERA', COME STA FACENDO DA ANNI, IL SUO LAVORO A MOLINELLA COME PRESIDENTE DEL GROSSO CIRCOLO CHE E' RIUSCITO A CREARE.
LA FEDERAZIONE DI PIACENZA, A DIFFERENZA DI QUANTO ERRONEAMENTE PUBBLICATO IN UN QUOTIDIANO LOCALE E IMMEDIATAMENTE SMENTITO DAL SEGRETARIO PROVINCIALE, CONTINUERA' L'ATTIVITA' SUL TERRITORIO IN VISTA DELLE ELEZIONI.
UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE AI SEGRETARI PROVINCIALI PER IL LAVORO SVOLTO IN QUESTI MESI


Anna Montella
Coordinatore Regione Emilia Romagna


giovedì 20 febbraio 2009
LA DESTRA REGGIO EMILIA




domenica 8 febbraio 2009
STERMINO' GLI ITALIANI:
PARMA ONORA TITO.
VERGOGNA!


Che sia stato un dittatore è indubbio. Come indubbio è il fatto che sia stato l'artefice del massacro, tra gli altri, di migliaia di italiani, quelli di Pola, Fiume, Gorizia.
Nella ex Jugoslavia il nome di Tito è scomparso ormai dalle strade. A Parma, invece, è una star, visto che a lui sono dedicati una strada e una piazza, Largo Josip Broz Tito .
A pochi giorni dal ricordo - il prossimo 10 febbraio - delle vittime delle Foibe, ci sentiamo indignati dal fatto che in Italia si mantenga una strada dedicata a chi è responsabile dello sterminio di centinaia di migliaia di Italiani e che a Parma si permetta ad una associazione, ormai da anni, di offendere quella che è la memoria storica del ricordo di quanti sono stati trucidati per odio razziale dal regime comunista tappezzando la città di manifesti ignobili che altro scopo non hanno che spargere menzogne.
Vergogna!!!


Mario Bertoli
Portavoce Provinciale la DESTRA parma


mercoledì 04 febbraio 2009
LADRI DI DEMOCRAZIA

Ieri 3 febbraio 2009, una Camera dei Deputati di anime morte ha decretato, con il voto dei nominati, l'esclusione dalla competizione per il Parlamento europeo delle forze politiche che erano state sotto il quorum delle politiche.
E' una lesione della democrazia, è uno schiaffo al pluralismo.
Ma non dobbiamo perdere i nervi e anzi occorre ricominciare a tessere con pazienza il filo della politica. Del resto, nessuno aveva previsto un cammino facile per La Destra ed evidentementeʏ la nostra vita ad essere, diciamo, abbastanza scomoda. Ma si ricomincia.
Anche se il mondo è contro.
Venerdì mattina riunirò lÕufficio politico del Movimento, perché poi andrà ampliata la discussione a tutta la struttura territoriale, ragionando su come far male a chi ha preteso di cambiare la carte in tavola a poche settimane dall'inizio della campagna elettorale.
Chiederò a tutti chi ci sta. E chi non se la sente non ostacoli il nostro cammino, che non è da tutti avere coraggio.
Cercheremo interlocutori nella politica, nella società, in Europa. Senza troppi scrupoli, che i nostri nemici non hanno.
Il blog è a disposizione per sfogarsi, ma il partitoŹè cosa troppo seria, ragione di nuova vita, per accettare discussioni isteriche.
La classe dirigente, i militanti tutti, hanno il dovere di reagire ad un sistema che come nelle peggiori repubbliche sudamericane vota in un solo pomeriggio una riforma della legge elettorale.
Sarà pure vero che in metà dei paesi europei c'è lo sbarramento e nell'altra metà non c'è; ma ¸ altrettanto vero che in nessun paese europeo si sta discutendo ora la riforma della legge elettorale.
Noi non ci buttiamo giù per questo: la missione continua. Con nuove aggregazioni da cercare; senza pregiudizi. Ma con la precisa volontà di fare eleggere nostri parlamentari europei.
Per dare una sonora lezione a chi pretende di annullare la voce di chi non vuole accettare supinamente Lisbona, di chi vuole contrastare l'aggressione cinese alle nostre economie, di chi pretende rispetto per la nostra identità cristiana a partire dal no alla Turchia in Europa.
Chi non ci sta, scenda da cavallo. Noi preferiamo galoppare.


Francesco Storace
Segretario nazionale la DESTRA Emilia Romagna


martedì 27 gennaio 2009
EL PUEBLO UNIDO... E VIGLIACCO.

Sciarpe color arcobaleno, bandiere con la parola "PACE" che svetta tra i colori dell'iride, inni alla non violenza e dure critiche ai "guerrafondai", come vengono chiamati molti capi di Stato con un accento talmente anacronistico da far impallidire anche gli ormai attempati sessantottini della prim'ora.
Poi improvvisamente dai colori dell'arcobaleno compaiono cocci di bottiglia, bastoni e spranghe che con la pace, almeno a nostro avviso, hanno veramente ben poco a che fare.
E' la cronaca di quanto accaduto sabato 24 gennaio a Napoli, subito dopo il pacifico - e sottolineo "pacifico" - corteo che vedeva il popolo della Destra riunirsi da tutta Italia.
Due militanti di Ravenna - Roberto Cortini e Marco Castelvetro - subito dopo il corteo sono stati seguiti ed aggrediti da alcuni esponenti dei Centri Sociali che con una bottiglia rotta hanno anche sfregiato il volto e ferito il cuoio capelluto di Cortini.
Trasportati in ospedale, i due sono stati raggiunti immediatamente da Patrizia Ricci (responsabile di Ravenna), dalla sottoscritta (responsabile regionale), dai locali vertici del Partito (Esposito, responsabile della Campania) e da quelli nazionali, nelle persone dell'On. Proietti, del Segretario Storace e del Presidente Buontempo.
Episodi come questo ci fanno capire come il popolo di sinistra si limiti a riempirsi la bocca con paroloni come "tolleranza", per poi dar libero sfogo a tutta la rabbia repressa in episodi di squadrismo (perché di questo si ¸ trattato) perpetrati dai soliti Centri Sociali, oggi più che mai fucine di intolleranza, intemperanza e prevaricazione.
C'è da aggiungere a tutto questo - e non senza una nota di delusione - che Napoli era letteralmente tappezzata di manifesti contrari al nostro corteo, molti dei quali affissi all'interno delle bacheche comunali.
Come se l'Amministrazione della città partenopea potesse permettersi il lusso di giudicare chi - seppur di idee contrarie - si comporta con correttezza ed onestà.

Già: correttezza ed onestà.
Forse sono proprio queste le parole che mandano in bestia una certa frangia della politica.
Forse sono proprio queste due parole a farli infuriare.
Un po' perché non le capiscono, un po' perché non le potranno mai annoverare tra le proprie caratteristiche.
Anche se - nonostante tutto - rimangono caparbiamente incollati alla loro poltrona là in Municipio.

Ci stringiamo a Roberto e Marco ringraziandoli per il loro cuore e per il loro coraggio.
E volgendoci verso una Napoli infangata da individui che non meriterebbero nemmeno l'aria che respirano, solo una parola rimane sulle nostre labbra: vergogna!

Anna Montella
Portavoce Regionale la DESTRA Emilia Romagna


giovedì 16 gennaio 2009
EUROPEE, SINTESI POLITICA IN AREA A DESTRA PDL

di Teodoro Buontempo

Alla vigilia delle elezioni Europee tutta l'area a destra del PdL ha il dovere di trovare una sintesi politica, per poter parlare con più forza e credibilità a quel vasto mondo del disagio sociale, del non voto e a quegli italiani di ogni ceto sociale che si sentono demotivati dall'impegno politico di fronte al trasformismo, al carrierismo e al qualunquismo di coloro che hanno abbandonato una battaglia ideale in nome del potere, anche a costo di una perdita di dignità personale.
Non c'è tempo da perdere e non ci possono essere personalismi che bloccano l'espressione di una comunità politica che ha il dovere di non cancellare la propria memoria storica e di proiettare, nel futuro, quella grande idea sociale che dagli anni Trenta è stata la sola che abbia garantito equità e sicurezza contro le derive ultraliberiste.
Ciascun soggetto politico del mondo dell'area vasta a destra del PdL deve avere l'umiltà e il coraggio di fare un passo indietro per farne poi due in avanti, al fine di abbattere i recinti all'interno dei quali vorrebbero rinchiudere la nostra comunità.
Gli italiani oggi cercano una forza politica alternativa al bipartitismo forzato, una forza che possa rappresentare gli ideali della tradizione e della destra politica, ma essere anche un polo di attrazione per quel voto di sinistra tradito da una classe dirigente asservita al potere finanziario.
Sintesi politica e unità operativa per non essere marginali, ma protagonisti di una battaglia di popolo necessaria per rispondere ai nuovi bisogni, alle nuove povertà e alle insicurezze che derivano anche da una politica autoreferenziale.


Alberto Ferretti
Portavoce Federazione Provinciale la DESTRA Ferrara


giovedì 05 gennaio 2009
MOBILITAZIONE PER MANIFESTAZIONE A NAPOLI IL 24 P.V.

Carissimi, come ben sapete, il 24 gennaio si terrà a Napoli la manifestazione nazionale del nostro Partito annunciata dal Segretario Francesco Storace.
Lo svolgimento prevede un concentramento dalle ore 15.00 alle 16.00 a Piazza Mancini da dove partirà il corteo che terminerà a Piazza Municipio. Nella stessa piazza, alle ore 18.30, si terrà il comizio.
Tutti i militanti ma, in particolare tutti i dirigenti, sono chiamati al massimo sforzo per mobilitare il maggior numero di persone e per fare in modo che la manifestazione si svolga nel migliore dei modi sotto tutti i punti di vista.
Stiamo lavorando per definire gli ultimi dettagli e per fornire a tutti il necessario supporto logistico (soprattutto per coloro che avranno bisogno di soggiornare a Napoli per una o due notti).
Il Partito ha previsto un parziale rimborso delle spese per chi volesse organizzare dei pullman e qualsiasi informazione in merito può essere richiesta al nostro Segretario amministrativo On. Livio Proietti.
Nel frattempo è indispensabile attivarsi immediatamente per far confluire a Napoli il maggior numero di persone possibile ed entro venerdì prossimo ognuno di voi dovrà essere in grado di fornire al nostro dipartimento una prima stima del numero di quanti sarete riusciti a mobilitare. In accordo con il Segretario Nazionale, se non troveremo adeguate risposte saremo costretti a rivedere alcune nomine del Comitato Centrale in modo che sia lanciato un chiaro segnale a tutto il movimento: i gradi si conquistano sul campo con la serietà e l'impegno.
Tengo a sottolinearvi ancora l'importanza di questo evento e la responsabilità che grava su ognuno di noi affinché Napoli possa rappresentare un momento non solo di orgoglio ma anche di rilancio del nostro movimento.
Nei prossimi giorni tramite telefono, e-mail e consultanto i siti del Partito riceverete ulteriori informazioni.
Personalmente rimango costantemente a vostra disposizione per qualsiasi informazione o necessità a carattere organizzativo.
Colgo l'occasione per inviarvi i miei più cordiali saluti e un augurio di un nuovo anno di lotta e vittoria.


Aldo Tracchegiani
Responsabile Dipartimento Organizzazione


giovedì 25 dicembre 2008
BUONE FESTE DAL COORDINAMENTO REGIONALE



Anna Montella
Portavoce Regionale Emilia Romagna


giovedì 18 dicembre 2008
MELAMINA,DIOSSINA, POLIFOSFATI...
GRAZIE AL GOVERNO IL PEGGIO STA PER ARRIVARE


L'allarme è rientrato. Tutte le novanta partite di carne suina provenienti dall'Irlanda sono state sequestrate preventivamente e nessuna anomalia è stata riscontrata nei 228 tra supermercati ed esercizi commerciali ispezionati. Dunque, rassicura il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini "tutto ora è sotto controllo".
Eppure da preoccuparsi c'è. Tutti i controlli sono stati condotti dai carabinieri del Nas insieme agli uffici veterinari e alle Asl. Da lavoratori precari che tra aprile e settembre, secondo il cosiddetto decreto Brunetta, finiranno senza lavoro. Fannulloni come tanti, avrà pensato il ministro. Peccato che solo quando servono ci si ricordi che fannulloni non sono.
Se gli italiani non mangeranno a Natale carne potenzialmente dannosa per la salute lo si deve a professionisti che saranno senza lavoro fra pochi mesi.
Gli uffici interessati ai controlli sono prevalentemente costituiti da personale tecnico ed amministrativo con contratto a tempo determinato che grazie alle recenti norme Tremonti e Brunetta, perderà il lavoro . Le emergenze sanitarie sugli alimenti sono frequenti e l'attività degli uffici di frontiera dell'ex Ministero della salute (Pif e Uvac per i prodotti di genere animale, Usmaf per le altre merci e la salute umana) richiede elevate competenze e flessibilità oltre alla disponibilità lavorativa anche al di fuori del consueto orario di lavoro per tutelare la salute dei cittadini impedendo la commercializzazione di prodotti non idonei.
Si rileva una forte contraddizione fra i propositi dichiarati dai ministri di voler aumentare quantità e qualità dei controlli per la tutela della sicurezza alimentare dei consumatori e le leggi di questo governo che dapprima sopprimono il Ministero della Salute, unico caso in Europa, e poi causano il licenziamento del personale precario in servizio presso l'ex Ministero che rappresenta in alcuni il 100% dell'organico tecnico di alcuni uffici.
La stessa denuncia arriva anche dai medici veterinari di Parma: "Se il cittadino italiano ancora una volta - si legge in una nota - è andato incontro a un rischio minimo di consumare prodotti contaminati ciò è dovuto, non all'opera di repressione, bensì all'opera di prevenzione che i Servizi Veterinari Pubblici effettuano vigilando costantemente sulla regolarità e la conformità sanitaria dei prodotti di origine animale oggetto di scambi commerciali. E' con dolore e preoccupazione Š proseguono Š che ci troviamo costretti a denunciare il fatto che la maggior parte dei veterinari preposti ai suddetti uffici siano precari ormai da molti anni e oggi titolari di un contratto di lavoro in scadenza nei prossimi mesi.
I tagli previsti dal governo colpiscono in modo grave la spesa per la tutela della salute pubblica e per la prevenzione e impediscono la necessaria stabilizzazione di questi operatori sanitari. Così sono messi a repentaglio i controlli sanitari sui prodotti come quelli che oggi allarmano giustamente il cittadino italiano".
La Destra si schiera al fianco degli Operatori Tecnici della Prevenzione e Vigilanza Sanitaria e dei Veterinari precari e anche per loro scenderà in piazza con una grande manifestazione il 24 Gennaio.
CON LA SALUTE NON SI GIOCA!

Emilio Cosentino
Comitato Politico Centrale Parma


giovedì 11 dicembre 2008
BERLUSCONI, VERGOGNA!



5.000.000.000,00 $, diconsi cinque miliardi di dollari, a Gheddafi per costruire l'autostrada cirenaica (!) come compenso per avere arato i cimiteri degli italiani che dal 1911, ripeto, millenovecentoundici, avevano vissuto là.

15.000.000,00 €, diconsi quindicimilioni di euro, all'ex ministro Fantozzi per aver svenduto l'Alitalia a Colaninno Roberto, padre di Matteo, attuale ministro ombra del P.D per lo sviluppo.
Tanto per dire che quando ci sono i soldi la casta non va tanto per il sottile nel distinguere e distribuire tra P.D.L. e P.D..
40,00 €, diconsi quaranta euro, a quegli italiani per i quali ormai non la quarta, ma la terza settimana è diventata un sogno. 40,00 euro ma a patto che esibiscano la "tessera della miseria".
Che dopo una vita di lavoro e sacrifici vadano nelle botteghe con la scritta "si accettano i poveri", magari si mettano anche un po' di cenere in capo e spendano, alla faccia di Gheddafi, Fantozzi, Colaninno padre e figlio, Berlusconi, Bossi, ed accessori, i loro 40,00 diconsi quaranta euro di elemosina.

Questo è ciò che accade quando alla disfatta di un governo di sinistra, quello di Prodi, che ha arricchito solo le assicurazioni, le banche e i banchieri, subentra una destra che destra non è; una destra salottiera, del "parun da li beli braghi bianchi", della carità! Il PDL appunto.
La Destra o ¸ sociale o non ¸.
O si occupa di chi più ha bisogno in un quadro non di contrapposizione di classi, ma di comune appartenenza ad un popolo ed una nazione o è settarismo elitario.
O garantisce la dignità del lavoro e nel lavoro di ogni individuo per la crescita materiale e spirituale del singolo e della comunità o è casta.
O sono nani e ballerine con un vestito semplicemente di diverso colore.

Roberto Lodi
Portavoce Provinciale Modena


giovedì 11 dicembre 2008
COMUNICATO STAMPA

Le direzioni provinciali de La Destra e del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore di Parma si sono incontrate per valutare l'ipotesi di un accordo in vista delle prossime consultazioni provinciali, ripetendo la positiva esperienza delle ultime elezioni politiche, nelle quali le due formazioni congiunte hanno conseguito un positivo 3% in provincia di Parma, con 7400 voti all'attivo.
L'analisi della situazione politica locale ha portato a convenire sulla necessità di avanzare una proposta politica innovativa che si collochi al di fuori dei due poli contrapposti (spesso solo a parole) interpretando le istanze di quei cittadini che non si identificano né nelle forze di sinistra né nei partiti filo-governativi.
In base ad una sostanziale convergenza su alcuni punti fondamentali quali, ad esempio, l'abolizione delle stesse province e proposte improntate innanzitutto a senso etico e giustizia sociale, La Destra e la Fiamma Tricolore hanno determinato di ritrovarsi in tempi brevi, per concretizzare quanto prima in maniera organica l'ipotesi di alleanza e conseguentemente iniziare la campagna elettorale.
Per quanto riguarda la presidenza della Provincia di Parma La Destra e la Fiamma Tricolore stanno valutando alcune proposte ed al più presto sarà indicato il candidato che dovrà rispondere a criteri di serietà, onesta e capacità.
Ringraziando per la cortese pubblicazione porgo cordiali saluti

Mario bertoli
Portavoce Provinciale Parma


martedì 2 dicembre 2008
UN IMPEGNO PER TUTTI

Sabato avremo il nostro primo Comitato centrale, dopo il bel Congresso di novembre.
E' una scadenza che deve servire a lanciare nel Paese una grande offensiva politica, quella di un partito giovane che davanti a sé, nel suo cammino, Organizzativi, perché, partiti sostanzialmente a novembre 2007, abbiamo trovato sulla nostra strada elezioni politiche anticipate che, se hanno finalmente liberato l'Italia dall'inconcludente governo delle sinistre, non ci hanno dato il tempo di mettere in campo tutte le nostre potenzialità. Eppure, abbiamo ottenuto un grande risultato, se pensiamo di essere arrivati a un soffio dai quattro partiti della sinistra radicale, che pure apparivano ed erano più organizzati di noi.
ha trovato tanti ostacoli.
Organizzativi, politici, mediatici, finanziari, etici.


Politici, perché abbiamo subito un volgare tradimento da parte di Silvio Berlusconi e che, comunque, oggi non lamentiamo, perché siamo fieri della nostra scelta di coerenza. Avanti a noi abbiamo una lunga marcia e credo che non ci dovremo più porre il problema, di qui a qualche tempo, di quale tipo di alleanza dovremo contrattare - se la volessimo contrattare - con il Cavaliere di Arcore.
Semplicemente, ed eventualmente, altri saranno gli interlocutori.
Mediatici, perché sentiamo su di noi il peso soffocante di una censura che scatta solo perché non siamo in Parlamento. Come se rappresentare le ansie e le passioni di quasi un milione di italiani non costituisca, di per sé, titolo a dire la nostra. Ragione in più, comunque, per lavorare intensamente nel territorio, a contatto diretto con i cittadini.
Finanziari, perché, aldilà di tutte le chiacchiere sui rimborsi elettorali, una campagna elettorale l'abbiamo alle spalle, un'altra è in corso in Abruzzo, il 24 gennaio dobbiamo dar vita al primo corteo della nuova destra italiana e alle porte ci sono amministrative ed europee. Chi pensa che i quattrini di Stato siano sufficienti non ha capito nulla di che vuol dire non potersi permettere nemmeno il lusso di portare una ricevuta d'albergo al segretario amministrativo per una notte a L'Aquila tra un comizio e l'altro.
Etici, perché abbiamo dovuto fare i conti con qualche personaggio - pochi per fortuna - che avevano scambiato La Destra per il taxi verso il Parlamento (o per qualche assessorato locale) e ha mollato gli ormeggi appena non ce l'ha fatta.
Ce ne siamo liberati, ma non del tutto, visto che una vecchia mentalità politichese e che risente dei rancori tipici che covavano all'interno di Alleanza nazionale stenta a scomparire in taluni soggetti, per i quali la parola "io" conta più della parola "noi". Ecco, io mi aspetto che tutti comprendano la portata della battaglia politica che abbiamo innanzi a noi.
Al Comitato centrale offrirò le mie istruzioni per risolvere i problemi organizzativi e arrivare a una definizione, entro una settimana, delle liste per le Europee, per avere finalmente prima di Natale la modulistica completa per raccogliere tutte le firme che servono per presentarci alle elezioni.
Firme che vanno raccolte in calce alle liste corredate dei nomi di tutti i candidati. Non possiamo permetterci il lusso di aspettare per le candidature, perché altrimenti non ce la faremmo a far sottoscrivere le liste. Il 24 gennaio dovremo averne raccolte almeno la metà, in ogni parte d'Italia.
Affronteremo anche i problemi politici territoriali, dove dovremo costruire un quadro di alleanze territoriali assolutamente dinamico, capace di cogliere la ribellione che cova nella società, nel rispetto più assoluto della dirigenza locale, ma anche nella consapevolezza che il simbolo de La Destra dovrà essere presente ovunque e che intendo seguire ogni singola realtà.
Solo così potremo prendere di petto anche la questione mediatica, con le iniziative più clamorose, perché siamo davvero stufi della censura di regime.
E ancora: dobbiamo organizzarci, e bene, per l'autofinanziamento. Stiamo lavorando con Livio Proietti e alcuni tecnici ad azioni utili a raccogliere quanto serve per far conoscere simbolo e candidati, e a questo proposito chi ha idee si faccia avanti in maniera seria.
Infine, tutti si tolgano la testa di fare qui quello che si faceva altrove: tutti siamo necessari, ma nessuno è indispensabile. A parte Teodoro Buontempo, che sta dimostrando un ardimento davvero commovente e senza alcun interesse personale, e solo per questo meriterebbe di essere eletto governatore d'Abruzzo.
Io stesso sono disponibile a candidarmi alle Europee solo se c'è un clima che faccia capire a tutti che siamo consapevoli della delicatezza della partita in ballo. Non è un problema di seggi: ce ne saranno da due a quattro, dipenderà dalla nostra capacità di macinare consensi. Ma non è obbligatorio che a Strasburgo ci sia io. Ci sarò solo se ne varrà la pena. Si può fare campagna elettorale anche senza candidarsi.
Il segretario del partito la fa solo se tutti capiscono che ora si combatte ventre a terra.

Francesco Storace
Segretario Nazionale


martedì 2 dicembre 2008
INCONTRO A LESIGNANO DE' BAGNI

La Destra Provinciale di Parma ha partecipato l'altra sera ad un incontro organizzato dalla Lega e presieduto dal Consigliere Regionale Avv. Roberto Corradi ed al quale erano presenti esponenti di spicco della Giunta del Comune di Lesignano quali l'Ass. Vicariotto e l'Ass.Borchini ed esponenti politici locali come il Cons. Capelli e il Coordinatore Comunale della Lega Manfredi, oltre al Sindaco di Langhirano,nonché Presidente della Comunità Montana Dott. Bovis in rappresentanza del Vice Presidente della Provincia Ferrari che, evidentemente, non ha ritenuto sufficientemente "mondano" l'incontro.
Gli argomenti trattati sono stati molteplici e di rilevante importanza: problemi del mondo agricolo locale ai quali le varie organizzazioni degli allevatori e dei consorzi agrari hanno chiesto di dare serie risposte e che l'aumento delle quote latte ottenuto a Bruxelles non venga ora vanificato lasciando che la ridistribuzione delle quote venga effettuata con il vecchio sistema di ripartizione.
Richieste alle quali noi de La Destra ci sentiamo di dare voce e seguito.
Sicuramente però l'argomento che ha più riscaldato gli animi è stato il progetto riguardante l' ex Terme di Lesignano presentato dalla locale Pubblica Amministrazione come ad ogni vigilia elettorale.
Progetto faraonico ed eccessivamente oneroso per la municipalità e che lascia ampie ombre sul modus operandi dell'Amministrazione, tempi e modalità del bando diciamo... al limite della legalità.
La stessa cittadinanza è in maggioranza contraria per l' eccessivo onere che si tradurrebbe in ulteriri tasse per la popolazione stessa per alcuni decenni e la poca chiarezza sulla gestione.
Inoltre si avrebbe la devastazione della collina sovrastante l' edificio delle ex Terme. LA DESTRA propone pertanto, sempre con la formula del project financing che l' edificio stesso venga ristrutturato ed utlizzato come casa di riposo per gli abitanti anziani del paese che attualmente vengono assistiti in edifici delle frazioni o dei capoluoghi limitrofi. Ciò avrebbe il grosso vantaggio di non sradicare gli anziani stessi dal luogo dove hanno sempre vissuto e non creare ulteriori problemi e disagi alle loro famiglie.
In alternativa propone l' utilizzo del suddetto edificio come centro riabilitativo visto il continuo aumento di incidenti domestici, stradali e sul lavoro.
Entrambi progetti avrebbero il vantaggio di un minor costo, tempi di realizzazione più brevi oltre ad un minore impatto ambientale ed una maggiore utilità sociale.
Auspichiamo scelte concrete ed efficaci nell' interesse collettivo e non operazioni apprezzabili solo per gli interessi di pochi.

Emilio Cosentino
Comitato Politico Centrale

Emanuele Ascolillo
Dirigente Provinciale

Gianluigi Tondo
Dirigente Provinciale


mercoledì 12 novembre 2008
CONVOCAZIONE COORDINAMENTO REGIONALE

Carissimi, come anticipato Vi confermo che la riunione del Coordinamento Regionale e' per
SABATO 15 C.M. ALLE ORE 10
ed e'riservata ai soli Portavoce Provinciali e Comunali

Ognuno di voi ha ricevuto tutti i dettagli via e-mail.
Vi prego di confermare quanto prima la presenza sia alla riunione che al pranzo.

Grazie per la collaborazione

Anna Montella
Portavoce regionale


mercoledì 12 novembre 2008
INTERVENTO PER IL CONGRESSO NAZIONALE

Ringrazio il presidente e il segretario per questa mia recente nomina,ma soprattutto i rappresentanti nelle varie provincie e i ragazzi di gioventu' italiana che quotidianamente collaborano con me con grandissima efficienza e costanza.
Assieme abbiamo combattuto nelle elezioni politiche una vera guerra,da noi non ci si aspettava il 4% ma neppure i 70.000 voti con una percentuale maggiore rispetto alla media nazionale,risultato che siamo riusciti a strappare malgrado l'ostilita' e i bastoni fra le ruote da parte di molti nostri ex amici.
Siamo stati l'unica novita' dell'ultima campagna elettorale e l'unico partito di destra che non ha subito il fascino del potere legato necessariamente ad una sudditanza forzata da oltre un anno siamo impegnati nella nostra regione in convegni, a cui a preso parte piu' volte anche francesco storace, per dire no a costruzione di moschee di dimensioni spropositate sapendo benissimo che rappresentano per i musulmani punti di riferimento dove fede e politica si intrecciano senza alcuna distinzione. Non possono essere considerati luoghi di culto dalle comunita' se vi vengono esaminate questioni sociali, culturali e politiche. Ricordiamo come tutte le guerre del mondo musulmano siano partite proprio dalle moschee e come al Cairo, che e' il piu' popoloso paese musulmano del mondo, vengano sorvegliate - e a volte circondate - da polizia speciale. Sappiamo che e' proprio attraverso le moschee che si tende ad affermare la propria potenza e visibilita'.
Subiamo manifestazioni che hanno visto centinaia di musulmani invadere aree pubbliche quali piazze e strade privi di qualsiasi autorizzazione; in quale paese islamico potremmo comportarci noi in questo modo?
Vogliamo che le autorizzazioni di questi edifici avvengano a livello centrale dal Viminale e non dai singoli comuni; chiediamo inoltre che lo svolgimento delle loro funzioni religiose sia nella nostra lingua, cosi' come succede per i nostri sacerdoti all'estero.
In caso contrario, chi ci assicura che non vengano trasmessi messaggi contro le nostre leggi ed il nostro stato, e incentivino a quelle forme estremiste di violenza gia' purtroppo a noi tristemente note?
Se non saremo in grado di porre un freno al nostro buonismo di fronte a quella che in un futuro non troppo prossimo si rivelera' una vera e propria invasione del nostro paese, saremo costretti a rinunciare completamente a quella liberta' che sentiamo giorno per giorno sfuggirci dalle mani in casa nostra. Stiamo lentamente e passivamente subendo un vero e proprio esproprio!
Come italiani abbiamo la nostra cultura, la nostra societa', la nostra lingua, il nostro modo di vivere; questa cultura e' nata e cresciuta durante secoli di lotte, processi e vittorie da parte dei milioni di uomini e donne che hanno cercato la liberta' di questo paese.
Pensate solo che in Emilia Romagna esistono realta' in cui al 10% della popolazione presente di immigrati, vengono assegnati il 60% degli alloggi popolari!
La nostra proposta oggi e' rivolta non solo ad iniziative referendarie, ma anche singole in riferimento al territorio: vorremmo far partire un progetto di coesione per dare al partito una solida struttura territoriale, oggi completamente assente.
Sappiamo che molti comuni si stanno associando e stringendo convenzioni per la gestione di servizi che vanno dai tributi al catasto, fino al coordinamento dalle polizie municipali.
In questa nuovo contesto nella nostra regione abbiamo visto nascere "l'unione delle terre verdiane " a Parma, "la bassa romagna" a Ravenna e "l'area nord" a Modena: realta' che raggiungono i 100.000 abitanti.
Un'efficace penetrazione nel territorio non puo' non avere un concreto e costante coordinamento dell'attivita' degli eletti, che devono in maniera sistematica mettersi a confronto ed agire in simbiosi. Solo cosi' riuciremo a creare una rete e un programma unitario per le nostre regioni.
Altro argomento che abbiamo trattato fin dal momento della costituente e' il progetto di ripristino delle cosidette "case di tolleranza". Il nostro spirito non e' quello dell'impatto mediatico cosi' come e' stato proposto in maniera arbitraria e personalistica dalla nostra ex portavoce nazionale che, pur di nascondere il suo insuccesso, ha detto di aver buttato scatoloni con migliaia di firme che nessuno ha avuto l'onore di vedere.
Il nostro e' invece un impegno serio che non vuole accanirsi contro i piu' deboli, ma vuole ridare una dignita' a donne che oggi sono in vetrina in strade di grande passaggio, e dare la possibilita', a chi le frequenta, di un serio controllo sanitario per evitare una diffusione indiscriminata e inconscia delle piu' svariate patologie tramite una prevenzione adeguata.
Oggi ci ritroviamo - come Francesco Storace ci aveva promesso, entro un'anno dalla costituente - per rieleggere segretario colui che ha creato e guidato questo partito; chi sperava di sostituirlo si e' accorto ben presto di non avere seguito ne' la capacita' trainante di un leader.
In effetti e' strano il comportamento di alcuni all'interno del nostro partito: ciascuno fa e dice quello che vuole e, se nessuno lo segue, si lamenta sostenendo la mancanza di democrazia.
Noi siamo cresciuti in un partito e abbiamo imparato, tante volte a nostre spese, che un percorso intrapreso si accompagna fino al termine e che le mozioni vanno votate in congressi pubblici: ci si conta proprio attraverso le proposte e non ci si nasconde dietro stupidi e inutili personalismi. La politica e' vita, e' confronto e anche scontro. In politica si discute per avere ragione, per affermare e confermare un'idea, non si butta un sasso come pretesto per scappare e correre a scusarsi da persone criticate ferocemente solo poche ore prima.
Il nostro credo puo' ancora oggi essere riassunto in sei parole:

1) coerenza di idee e valori che hanno caratterizzato il nostro percorso di vita
2) coraggio dato da una scelta forte e istintiva dettata dal cuore e strano a dirsi ai nostri giorni, senza secondi fini
3) chiarezza dei nostri programmi, rivolti principalmente verso il sociale, le fascie piu' deboli e su temi inerenti il valore e la qualita' della vita
4) caparbieta' di procedere con scarsi mezzi e pochi uomini in questa corsa elettorale
5) coesione di un gruppo di persone che hanno voluto difendere la propria autonomia e il proprio simbolo
6) capacita' di uomini come Teodoro Buontempo e Francesco Storace che hanno messo in gioco il loro posto sicuro in parlamento e ci hanno guidato fin qui

Il periodo post-elettorale e' stato segnato per molti di noi da momenti di debolezza e confusione, forse anche di riflesso all'atteggiamento passivo di una parte dei vertici del partito.
Io ho partecipato all'incontro di Pesaro, definito da alcuni una riunione carbonara... voglio ribadire che per noi non e' stato cosi', ma si e' rivelato un momento di confronto importante per capire o meno se eravamo in grado di continuare il nostro percorso malgrado la delusione post-elettorale di alcuni.
A questo e' seguito a breve distanza l'incontro di Orvieto, in cui si e' scomposta quella frattura da tempo latente che non si e' piu' rinsaldata ed ha portato una piccola frangia verso un percorso di perdita di identita' all'interno del pdl.
La destra ha sempre considerato come naturali interlocutori i partiti di centro destra e il tentativo di esclusione con una politica ostile e' messa in atto da chi teme un confronto.
Oggi, a distanza di pochi giorni dalle elezioni americane abbiamo, malgrado una campagna elettorale ricca di forti scontri, avuto un grosso insegnamento di civilta' da parte di colui che e' risultato perdente e che si e' reso disponibile per una collaborazione completa con il neo eletto per il bene del paese.
Da noi il benessere di coloro che ci portano i voti e ci danno i seggi in parlamento sembra irrilevante dal momento stesso in cui la campagna elettorale si conclude.
E' il motivo per cui ben 14 milioni di italiani hanno deciso di rinunciare alle urne, gia' demotivati in partenza. Siamo noi il partito nuovo e dobbiamo far capire che possiamo dare molto ed il nostro percorso e' solamente ai primi passi.
Siamo convinti, ed il quadro attuale lo dimostra, che il nostro sistema non va verso il bipartitismo; a maggior ragione questo vale per le elezioni amministrative.
Il nostro motto sara' di apertura al dialogo a tutte le forze alternative alla sinistra, ma siamo altrettanto pronti a misurarci da soli senza compromessi per un posto in un consiglio comunale o in una giunta.
In questo momento di crisi mondiale e di difficolta' nazionale sul fronte dei mutui e del carovita, condanniamo con forza il comportamento di Berlusconi per il regalo a Gheddafi: quei soldi dovevano essere utilizzati per quegli italiani che vertiginosamente aumentano numericamente e non riescono, pur con lavori continuativi, ad arrivare a fine mese.
I managers bancari, uomini pagati milioni di euro ogni anno, non hanno capito la rischiosita' e la problematicita' della situazione e di fatto "hanno venduto le proprie banche portandole a un passo dall'insolvenza e obbligando i governi a intervenire.
Noi siamo contro l'intervento del governo per il salvataggio delle banche che ci porterebbe inevitabilmente ad un aumento della pressione fiscale o a tagli e mancati interventi di spesa pubblica I banchieri si sono arricchiti in questi anni alle spalle della collettivita' e soprattutto della clientela meno sofisticata, con la vendita di prodotti ad alto valore aggiunto definiti ora "tossici", e ancora oggi sono impegnati a salvare le proprie istituzioni dopo averle di fatto rovinate, non preoccupandosi di far filtrare i vantaggi di cui stanno godendo tramite l'intervento delle autorita' di governo e monetarie al sistema industriale e al tessuto sociale e produttivo.
Continuiamo, cari amici, come abbiamo fatto fino a oggi, il nostro percorso con il cuore. Sara' assurdo dal punto di vista utilitaristico, ma non e' mai sbagliato!
Saremo folli, sciocchi, sognatori o testardi, ma il nostro sogno e' troppo bello per non continuare a rischiare. Alcuni ci giudicano goffi e patetici, altri duri e puri; in realta' siamo solo persone che vogliono uscire da questa palude e non accettiamo la parola basta.
Siamo forse un po' miopi ma non ciechi, specialmente quando ci guardiamo dentro e quello che facciamo ci ricompensa di ogni fatica.

Anna Montella
Portavoce regionale


lunedì 27 ottobre 2008
CHIUSURA DEI CONGRESSI PROVINCIALI

E' con soddisfazione che annunciamo la splendida riuscita dei Congressi Provinciali svoltisi dal 18 al 26 Ottobre in Emilia Romagna.
Sono stati intensi momenti di confronto e di verifica, all'interno dei quali ha trovato conferma la fiducia riposta nei Portavoce provinciali e durante i quali i meriti del lavoro di molti hanno ricevuto il giusto riconoscimento.
Ad unanimità sono stati confermati Mario Bertoli a Parma, Alberto Ferretti a Ferrara, Roberto Lodi a Modena, Patrizia Ricci a Ravenna, Francesco Minutillo a Forlì e Claudio Dau a Rimini.
I nuovi eletti, invece, sono Giuseppe Pastore come Portavoce a Bologna (già Presidente del Circolo della Destra di Molinella), Francesco Monica e Piacenza (già Portavoce comunale) e Giancarlo Cantarelli a Reggio Emilia.
Un sincero augurio di buon lavoro a tutti voi!

Anna Montella
Portavoce regionale


lunedì 29 settembre 2008
E' online il nuovo sito
del Coordinamento regionale Emilia Romagna




Dopo un periodo di forzata manutenzione, indipendente dalla volontà di chi scrive, è finalmente online il nuovo sito del Coordinamento regionale.
Abbiamo cercato di renderlo accessibile e semplice, ma non per questo spartano o poco accattivante.
In sostanza si compone di tre aree: la barra di navigazione, la colonna di sinistra e il corpo centrale.
Dalla barra di navigazione è possibile accedere ad ogni area del sito, che verrà caricata e visualizzata nel corpo centrale cliccando il menu corrispondente.
La colonna di sinistra conterrà richiami grafici e fotografici ad avvenimenti ed eventi di rilevante interesse, sia nazionali che locali.
Saranno spunti visivi evidenti da cliccare per caricare l'argomento nel corpo centrale o per attivare il collegamento alla pagina web esterna a cui il richiamo fa riferimento.
Il corpo centrale è il cuore del sito. Qui trovano spazio le pagine vere e proprie,costituendo il nucleo di consultazione primario.
Comunque la cosa migliore da fare è navigare il sito per comprendere rapidamente il suo funzionamento.
Forse molti penseranno che non c'era bisogno di questa introduzione, ma se vogliamo essere davvero "alla portata di tutti", a volte è necessario anche investire un po' di tempo per spiegare cose che ai più sembrano ovvie.
Ai più, ma noi non guardiamo soltanto "i più", non è così?

Buona navigazione!

Anna Montella - Portavoce regionale Emilia Romagna